Il Museo della Grande Guerra a Cortina d’Ampezzo

mitraglieri grandeguerra 651x177 545x148 Il Museo della Grande Guerra a Cortina dAmpezzo

Il Museo della Grande Guerra 1914 – 1918 di Cortina d’Ampezzo nasce nel 1979 per iniziativa del Comitato Promotore per la Creazione di un museo della grande guerra. Formato e gestito da collezionisti e appassionati dopo circa 20 anni di ricerche condotte sui luoghi di battaglia, presso reduci, combattenti, biblioteche, musei pubblici e privati, si decise di concretizzare il progetto realizzando un museo permanente.
Nel 1981 una lettera del Presidente della Repubblica Sandro Pertini dà plauso all’iniziativa e invita a proseguire l’opera.

Nel luglio 1988 venne realizzata la prima mostra provvisoria, intitolata “Vita in Trincea”, in collaborazione della locale A.P.T. e la Regione Veneto, presso la “Ciàsa de Ra Règoles” di Cortina. La mostra presentava la grande guerra evidenziando il dramma vissuto dal popolo dei Ladini dolomitici e degli Ampezzani in particolare, gente tranquilla di montagna, sconvolta dalle decisioni di regnanti, che ritennero la popolazione locale, oggetto e zona di dominio, senza considerarne tradizioni storiche, sentimenti o volontà di autodeterminazione nel rispetto di una propria identità culturale, antica di secoli.

Nel 1997 si costituì un ulteriore organizzazione “Il Comitato pro cengia Martini” con il proposito di ripristinare il territorio del Monte Lagazui creando un museo di guerra all’interno delle gallerie costruite da Italiani e Austriaci durante la guerra.

museo grande guerra cortina Il Museo della Grande Guerra a Cortina dAmpezzo

Il monito delle mostre ha evidenziato il valore dei soldati, non come combattenti di questo o quell’esercito, ma come uomini. L’adeguarsi alla montagna e ai suoi disagi naturali, fu il più duro ed estenuante dei combattimenti. In queste situazioni emersero gli autentici valori umani e, dopo i primi sanguinosi scontri, l’assurdità della guerra come strumento per risolvere problemi politici.

Il Museo, illustrando la tragica realtà della guerra in diretta, “invita a ripensare agli innumerevoli sacrifici, alle tremende sofferenze che ogni guerra, tanto nemica dell’uomo, arreca a intere popolazioni. Si spegne la gioventù più bella perché i potenti non sanno dialogare e pensano che le armi possano sostituire il colloquio franco e leale tra i governi. La Grande Guerra ci ricorda quanto è costata l’unità d’Italia, valore intoccabile e bene supremo di convivenza fraterna e di intensa solidarietà. La guerra ci insegna che solo la pace è ricchezza e valore inestimabile per l’uomo e per i popoli ed è sacro l’impegno per ciascuno e per tutti” (Telegramma del Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro al Sindaco di Cortina, Paolo Franceschi, luglio 1998).

(tratto dal sito del Museo della Grande Guerra di Cortina)





  • RSS
  • Facebook
  • Twitter
  • YouTube
  • Eventi